LA XXXVI 24 X 1 ORA 2010


 

L'assessore Sergio Ebarnabo alla partenza della staffetta con il presidente della Vittorio Alfieri Carlo Graziano

Emma e Sofia Barbero
valide collaboratrici allo spugnaggio

Sivio Gambetta

Abdelmajid Ed Derraz

Rocco Emma

Mario Ranzone

Enzo Caporaso

Marinella Satta

Michele Serra e Piercarlo Molinaris

Paolo Musso speaker della manifestazione


Agostino Matera
vincitore del trofeo Massese

 

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CRONACA DELLA CORSA

 

La 24 x 1 ORA di Asti arride ancora una volta alla formazione del Dragonero, che conquista così la quarta vittoria in quattro edizioni dominando la gara dal primo metro. Alla vigilia la Vittorio Alfieri era la sola squadra in grado, sulla carta, di opporre una certa resistenza ma alla fine, tra ritiri e malanni, è venuta a mancare una buona fetta di elementi di punta e così la squadra di Carlo Graziano ha difeso, non senza affanno, il secondo posto (ed il primo in Provincia, che ha pur sempre un certo prestigio) dal ritorno dei tradizionali cugini della Brancaleone.
Di buon valore il chilometraggio dei vincitori che superano i 381 km e fanno meglio delle due ultime edizioni, staccando di oltre 18 km gli immediati inseguitori. All'esordio, nel 2006, i cuneesi avevano superato i 385 km che resta attualmente il loro personale di squadra.

La competizione è stata allietata dal bel tempo che compensa così le 24 ore di pioggia continua dell'edizione 2009. Qualche problema per il caldo specie nella giornata di domenica, veramente splendida, per fortuna Emma e Sofia, le figlie del medico dott. Barbero, hanno fatto gli straordinari allo spugnaggio ai bordi della pista. Bene la notte, che ha visto il termometro rimanere sempre sopra i 4 gradi.
Il Dragonero è passato a condurre fin dalla prima ora con Stefano Mattalia, che ha imposto da subito la legge del più forte rifilando 1 km e mezzo al secondo (il costigliolese Alberto Fumi), vantaggio che è poi andato gradatamente aumentando di ora in ora grazie ai numerosi over 17 km della squadra di Graziano Giordanengo, anche lui oltre questa barriera. Sono ben cinque i podisti del Drago, su un totale di sette, che in questa edizione hanno superato i 17 senza però avvicinare i 18 che da troppi anni resta un obbiettivo proibito. Rimpiangiamo la favolosa annata 1982 con 7 atleti oltre i 18 di cui cinque nella stessa ora, e ben 27 oltre i 17 km.
Per quest'anno chiude davanti a tutti Silvio Gambetta dell'Arquata Boggeri, che si è esibito nell'ultima ora di corsa nell'Anonima riuscendo (di non molto) ad aggiudicarsi la medaglia d'oro per la miglior prestazione maschile dedicata alla memoria del nostro amico e sponsor Arturo Masoero, da poco scomparso. Gambetta è partito a spron battuto passando ben sotto i 16 minuti ai 5000 per poi difendere il vantaggio nel finale. In campo femminile domina ancora il Dragonero che occupa i tre gradini del podio con le sue collaudate punte del settore (Ventrella, Panuello ed Eufemia Magro in netto progresso rispetto all'anno scorso). I migliori astigiani risultano quest'anno Antonella Rabbia in campo femminile, ben sopra i 14 km, e il giovane Ed Derraz, diciottenne di buone speranze della Vittorio Alfieri che riesce a salire sul terzo gradino del podio.
La Brancaleone era la sola società a presentare una formazione tutta femminile, che ha coperto 275 km, un'inezia (40 metri) al di sotto di quanto fatto dalle stesse atlete nel 2009. E' stata invece la Ferrero di Alba a scendere in massa ad Asti con ben quattro formazioni, un record anche questo. Segue la Branca con tre più alcuni nostalgici sparsi nelle varie Anonime. Biberach festeggiava i vent'anni di partecipazione alla 24 di Asti, sugli scudi i due tedeschi (Willy Waibel ed Ursula Bader) che dal 1990 hanno preso parte a tutte le 20 edizioni. Segue Charly Schumacher staccato di una lunghezza. A questi "senatori" abbiamo dedicato una maglietta speciale con la loro immagine stampata sul davanti.

Ma tornando alla gara vera e propria, vediamo com'è andata la lotta per il secondo posto, visto che il primo era ormai prenotato ancor prima del via. Nelle fasi iniziali Brancaleone e Alfieri navigano un po' sottotono, con la sorprendente formazione di Varazze ad inseguire il Dragonero che dopo sette ore ha un vantaggio di meno di 2 km, sembra alla portata degli inseguitori ma poi al tramonto si invola rapidamente grazie ai 17080 metri di Matteo Malerba. La squadra ligure capitanata da Silvio Astaldi insegue a 4 km con uno di vantaggio sull'Alfieri e quattro sulla Brancaleone, ma questi numeri sono destinati a salire rapidamente. Il fatto è che mentre nelle ore notturne le prestazioni calano, il Dragonero conferma invece la sua forza d'urto anche nelle ore più critiche.
Così fino a metà gara ed oltre, con Varazze e Alfieri staccate di una decina di chilometri ed in lotta per il secondo posto. All'alba, che per la 24 arriva verso le cinque e trenta (per il resto del mondo è già scattata l'ora legale e sono passate le sei) si porta a compimento la rimonta della Brancaleone, che agguanta Varazze per il terzo posto recuperando quasi tre km in una sola frazione, poi nelle ultime ore la squadra di Fiora si avvicina pericolosamente alla Vittorio Alfieri, capace però di difendersi nelle concitate fasi finali grazie a Pierluigi Monticone, che aveva concordato col coach Paolo Musso di scendere in pista solo in caso di necessità, come appunto è successo. A questo punto l'Alfieri aveva un margine di 770 metri che si sono poi ridotti a 300 nell'ultima frazione in cui Pierluigi si limita a controllare.
Varazze difende senza problemi il quarto posto da Ferrero e Pam Mondovì che comunque risultano alla fine abbastanza staccate dalla vetta. Le prime squadre finiscono tutte alquanto lontano dai rispettivi personali, solo il Dragonero limita la perdita a 4 km, rispetto al suo chilometraggio record del 2007.
Appaiono nella norma i tradizionali dati numerici che vedono una flessione nel numero di partecipanti (da 804 a circa 750), una media chilometrica individuale di 12,642 e un totale di 9240 km percorsi rispetto agli oltre 10000 dell'edizione precedente, che aveva comunque fatto segnare i records assoluti. Non sempre si può migliorare.

 


I presidenti Carlo Graziano, Riccardo Negro, Graziano Giordanengo, Riccardo Hartvig, Rossella Greco e Silvio Astaldi

Nessuna squadra nuova al via, manca la rappresentativa di Valence e qualche squadra "B" (Mezzaluna e Gate) a far calare di qualche unità il numero di partecipanti. A questi numeri aggiungiamo un centinaio di ragazzini che hanno corso la speciale staffetta dedicata alle scuole elementari, cimentandosi in un giro di corsa (di 420 metri in quarta corsia per non interferire con la staffetta principale) suddivisi in sei squadre di 24 elementi. Futuro e passato della 24 riuniti nella stessa occasione, con i giovanissimi accanto ai "Senatori", i sei indomiti che hanno preso parte a tutte le 36 edizioni della staffetta: dal più giovane (Paolo Musso, 50 anni) al più anziano, Giovanni Pavan di Portacomaro, classe 1935 e quindi 75 anni ma ancora in pista a difendere questo suo primato.
L'altro senatore Carlo Simonetti aveva come obbiettivo il sorpasso del collega Giorgio Fracchia nel chilometraggio complessivo: dopo 36 anni ed oltre 440 km ciabattati sull'anello del Campo Scuola di Asti solo 100 metri separavano i due. Carlo, costretto a correre alle quattro del mattino per completare, anche lui, il giro delle 24 ore, non ce l'ha fatta nell'impresa e deve rimandare alla prossima edizione il raggiungimento di questi suoi due obbiettivi: il superamento di Fracchia (che però adesso ha un vantaggio di 300 metri ed è un po' più lontano) ed il completamento del giro delle 24 ore, per il quale manca solo una presenza.
Anche l'icona Franco Cipolla comincia a sentire il peso degli anni, a 61 anni di età supera comunque ancora i 15 km. Il quinto senatore è Paolo Musso, di gran lunga il più giovane di tutti avendo esordito alla 24 x 1 ora nel 1975 all'età di 15 anni. Paolo, responsabile della squadra dell'Alfieri, ha trascorso la notte sulla linea del traguardo a dare i tempi ai suoi e durante il giorno ha fatto con successo lo speaker della manifestazione.


I senatori Giovanni Pavan, Carlo Simonetti, Giorgio Fracchia, Franco Cipolla, WIlly Waibel (Biberach) e Paolo Musso

Poi ci sono i nostalgici della 24, tantissimi nomi che si mettono in letargo per tutto l'anno ma regolarmente, in prossimità della 24, rispolverano scarpette e calzoncini per non mancare l'appuntamento che è diventato un rito della vita. Parliamo dei vicesenatori (nel senso che hanno perso una sola presenza in 36 anni) Gino Bersano, che per tradizione corre da sempre all'una di notte e naturalmente non vuole rompere la magia, e Giuseppe Colasuonno, poi di Cesare Fiora, Antonello Codazzi, e anche di Adriano Bosticco e Giuseppe Avellino, ex villanovesi ora trasferiti a Torino ma che emergono dalle nebbie del passato al richiamo della mitica staffetta.


I nostalgici Giuseppe Colasuonno, Francesco Fantauzzi, Cesare Fiora, Antonello Codazzi e Gino Bersano

Dopo l'esperienza individuale del 2009 Enzo Caporaso si è presentato a questa edizione con una squadra particolare, il Giro D'Italia Run, che mette in campo elementi variopinti, da ragazzi giovanissimi a podiste che corrono per due ore, mentre lo stesso Enzo resta in pista per cinque ore consecutive totalizzando, a partire dalle tre di notte, quasi una maratona completa (39 km per l'esattezza). Poi alla penultima ora Marinella Satta copre la bellezza di oltre 10 km palleggiando in seconda corsia con un pallone da pallacanestro; la ricordiamo presente alla prima maratona di Asti nel lontano 1980. Scavando nel passato al femminile della staffetta, come non ricordare Elena Dugono, che resta ancora oggi tra le migliori di sempre in campo femminile grazie ai suoi 15,475 km corsi nel 1982? A distanza di 28 anni Elena veste la maglietta della Polizia Municipale di Asti e riesce ancora a superare i 12 km e mezzo.
Gli affezionati della mitica 24 non mollano: Agostino Matera non ha mancato l'appuntamento con la vittoria nel trofeo Massese, riservato al più pesante con più km percorsi, avendo dalla sua un vantaggio considerevole nella stazza, misurata in questa occasione a 115 kg, anche se in calo rispetto al passato. Strano, gli anni passano per tutti ma i chili non dovrebbero... Presenti come sempre anche Rocco Emma e Leonardo Lauria, i senatori stranieri di Alba che si stanno avvicinando alle trenta partecipazioni e che inseguono il concittadino Mario Ranzone, sceso in pista anche quest'anno, che con le sue 28 presenze è lo "straniero", cioè non astigiano, attualmente in testa a questa speciale classifica.
Vanno infine ai giovani Pia Matteo di Castellalfero ed Eleonora Gilli di Villanova i premi per i migliori Under 16 alla memoria di Flavio Rossi e Sarah Bergoglio.
Arrivederci alla prossima edizione, sarà la numero 37 e qualcuno nella notte faceva i conti sulla sua propria possibilità di arrivare a vedere la numero 100…. Non penso ce la faranno in molti.

Eleonora Gilli e Matteo Pia i migliori under16

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